Non resta che la resa

scritto da Iole
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Testo: Non resta che la resa
di Iole

Favelli o blateri
Mi guardi o scruti
Dici di parlar d’amore 
Ma io gelo e tremo
Dov’è il tuo tepore?

Son parole a vanvera
Fiati e venti irriverenti
Le tue lusinghe 
Vuote e vane, si levano
Ed io invece resto 
Nei miei giorni d’inverno
solitaria e muta
in balia del vento 

Mi carezzi e sfiori
Ma’l cor palpita solo
T’avvicini, incedi
Ma non ti sento  
Urlami il tuo nome
Ch’io non lo rammento
Sussurrami il mio
Che non mi conosco davvero 

Dammi gl’occhi tuoi
Che voglio capirti e carpire
Il senso e significato 
Del mio volto marmoreo 
Son algor e non disvelo 
Son nodo, enigma, sono mistero

Ritmico il mio respiro
Si sincronizza al ciel che tuona
Son saetta e firmamento
Ciò ch’ammiri e temi, invero
Sono‘l tuo sublime trasalimento

M’odi et ami 
Sono tenebra poi l’aurora
M’aduli e corteggi
Ma rimani defilato

Ti vorrei qui accanto
Ma comprendo lo sgomento
Stammi lontano
Che n’ho forma e senso

Son luce son flusso
Ciò che sgorga e non s’afferra
Ciò che non s’arresta
Non resta che la resa

Non resta che la resa testo di Iole
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